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Comiso
Il territorio comisano è uno dei più fertili della fascia meridionale della Sicilia. La città sorge ai piedi dei monti Iblei. Le principali strade si snodano sinuose, intersecate da centinaia di stradine laterali che si spezzettano in un labirinto di vicoli e gradinate in pietra bianca.
 


Storia

Le origini della città sono remote, risalgono infatti all’età neolitica. Si pensa che in seguito alla colonizzazione greca, nella località del Cozzo di Apollo, abbia avuto origine la misteriosa Kasmenai. Anche i Romani hanno lasciato testimonianze della loro invasione; particolarmente importante è il ritrovamento di un edificio termale nel centro della città. Con l’arrivo dei Bizantini si formò il casale di Comicio, chiamato in seguito Jhomiso, e finalmente Comiso, attorno a cui nasce il primo nucleo urbano. Sotto la dominazione degli Aragonesi, Comiso fu ceduto ad un certo Federico Speciario da Massina nel 1296. Nel 1321 Comiso fu ceduto a Berengario de Lubera, il quale lo cedette in seguito a Giovanni Chiaramonte e dopo a Bernardo Cabrera. In questo periodo il feudo fece parte della Contea di Modica. Nel 1493 il feudo passò ai Naselli, nobili di antica famiglia. Sotto la loro signoria, Comiso si espanse notevolmente; si formò la piccola proprietà terriera, attraverso il fenomeno dell’enfiteuso, e si sviluppò anche l’artigianato.

Economia



Personaggi illustri
Biagio Pace, archeologo;
Salvatore Fiume, pittore;
Gesualdo Bufalino, scrittore


Nome abitanti: comisani
Altitudine: 209 m s.l.m.
Superficie: 64,93 km²
Abitanti: 29.647 (Gennaio 2007)
Densità: 452,83 ab./km²
CAP: 97013
 
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